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Apre la “Primavera dell’Atletica” un convegno sull’attività sportiva giovanile e la disabilità

Aggiornamento: 26 mar 2023


“ Razionali strategie di training da utilizzare nell’allenamento della forza con i giovani atleti, corretta esecuzione tecnica degli esercizi e l’essere diversamente uguali”

Queste le tematiche affrontate al convegno di ieri pomeriggio alla facoltà di Scienze Umane.


Giovedì 21 marzo, presso l’Aula Magna dell’Ateneo del Dipartimento di Scienze Umane si è svolto il 6° Convegno Giovani Atleti Lunghe Strade – Fare sport nel rispetto delle tappe evolutive dei giovani atleti. Il convegno, in convenzione con l’Università degli Studi dell’Aquila corso di laurea in Scienze Motorie è stato organizzato dall’Atletica L’Aquila ed ha aperto la settimana della Primavera dell’Atletica a Murata Gigotti che si svolge in collaborazione con la Proloco di Coppito.



Quest’anno collaborano all’organizzazione della Primavera dell’Atletica anche gli studenti della IIIA dell’Istituto di Istruzione Superiore “A.Bafile” dell’Aquila, coordinati dalla Professoressa Claudia De Ciantis, grazie al progetto di atletica leggera paralimpica, Atleticamenteinsieme con l’Atletica L’Aquila.



Gli studenti dell’I.I.S. “A.Bafile, hanno portato il loro saluto al convegno e raccontato della loro esperienza con l’Atletica L’Aquila, con un messaggio affidato al loro compagno Pietro Scataglini.



I lavori sono stati coordinati dalla giornalista Angela Ciano, alla quale il presidente dell’Atletica L’Aquila Corrado Fischione, ha consegnato una targa, nell’anno del decennale del sisma, in segno di riconoscenza, per aver collaborato a tutte le iniziative socio-culturali proposte dall’Atletica L’Aquila in città, dal 6 aprile 2009. Ancora prima di iniziare c’è stato un ricordo al decennale del sisma, con la proiezione del DVD Un altro domani un lavoro di equipe ideato da Paola Aromatario, realizzato nell’anno 2011, con la collaborazione di Angela Ciano, la Prof.ssa Anna Maria Paola Toti, la voce narrante di Patrizia Bellezza, le musiche di Marco Taralli e con la regia di Sergio Ciarrocca.



Ad aprire gli interventi è stato il Prof. Claudio Mazzaufo dell’Università degli Studi dell’Aquila, corso di laurea in Scienze Motorie, - responsabile settore salti, lanci e prove multiple- FIDAL nazionale, dinanzi ad un’aula Magna gremita di studenti, tecnici, atleti, genitori e atleti paralimpici. Nel suo intervento, L’allenamento della forza a carico naturale nei giovani atleti, è partito da alcune espressioni di forza dinamica: forza massima, esplosiva e reattiva, per passare alle forze attive (volontarie) e reattive (riflesse). Nel suo intervento ci ha tenuto a sottolineare come il lavoro a carico naturale, costituisca di per sé un buon carico, se si sa utilizzare correttamente. Esaminando i salti, ha evidenziato come la fase nel salto che crea problemi è la ricaduta a terra, dove bisogna prestare attenzione alla corretta posizione che viene assunta. Ci ha tenuto a ribadire come con i giovani, più che alla quantità del lavoro, bisogna guardare all’aspetto tecnico; il risultato è dato dalla corretta esecuzione tecnica. Ha proseguito esaminando i balzi bipodalici e monopodalici. Il sovraccarico in palestra, serve per costruire un sistema, concetto importante, che aiuta poi a padroneggiare con la tecnica. La chiave di tutto è capire che quando si allena la forza non è il tanto, che dà il meglio, ma la giusta misura. L’intervento successivo è stato quello del Prof. Roberto Bonomi, allenatore specialista nazionale di atletica leggera, settore velocità ed ostacoli, con L’allenamento della forza dall’età puberale all’alta prestazione – presupposti bio-fisiologici. Nel suo intervento è partito dalle danze tribali del Sud Africa, qui i bambini fino a tredici anni non mettono le scarpe, camminano a piedi nudi, per questo hanno maggiori abilità motorie, che invece si sono perse nella nostra quotidianità. In questi ultimi anni, non è un caso, che in campo internazionale, nel settore velocità, molte atlete forti, siano venute fuori dalla Costa d’Avorio. Allenare significa anche capire che quando si interviene si vanno a codificare i componenti del sistema nervoso. Lavori intensi lasciano una traccia nel sistema nervoso, una memoria, che per un determinato periodo di tempo può influire notevolmente sull’attività muscolare successiva ed in particolare possono aumentarne l’effetto. Si deve tener conto che un lavoro eccentrico intenso produce danni alle strutture citoschletriche delle fibre. Ci ha tenuto a sottolineare, come una razionale strategia del training, deve iniziare sin dalle fasce giovanili al fine di per poter contare su una solidità, dal punto di vista muscolare, futura.



Ha chiuso gli incontri la Prof.ssa Maria Giulia Vinciguerra, Presidente CAD (Consiglio Area Didattica) del Corso di Laurea in Scienze Motorie, che ha portato anche i saluti della Rettrice Prof.ssa Paola Inverardi, con un intervento su La teoria delle intelligenze multiple. Ha ricordato lo psicologo e docente statunitense, Howard Gardner, che per primo ha studiato il concetto di intelligenze multiple, distinguendo nove tipi di intelligenza, localizzati in diverse parti del cervello: intelligenza linguistica, logico-matematica,spaziale, corporeo cinestetica, musicale, interpersonale, intrapersonale, naturalistica, esistenziale e come nell’ambito delle stesse si trovano intelligenze diverse. Il compito dell’educatore è capire che cosa può esprimere quella persona, quel bambino, quel ragazzo che abbiamo di fronte, che cosa vuole fare, e non cosa noi vogliamo che esprima. La prima cosa è creare un corpo come “ambiente casa”, in cui possa muoversi come a casa propria. I punti di forza e di debolezza di ciascuno e il modo in cui si affrontano e si risolvono i problemi, sono l’origine delle differenze individuali che portano a sviluppare un tipo di intelligenza piuttosto che un’altra. Ogni persona è caratterizzata dal proprio profilo particolare di intelligenza. La costruzione di capacità motorie giuste possono aiutare l’individuo ad essere una persona attiva ed adeguata al mondo che lo circonda. L’intelligenza motoria presenta tante sfumature, essa è un patrimonio che abbiamo tutti, ma ognuno di noi può averla e non averla riconosciuta. Il percorso che ognuno di noi fa, deve portare verso l’acquisizione delle life-skills, di quelle capacità di gestire le richieste e le sfide della vita di tutti i giorni, in autonomia, le capacità acquisite diventano così competenze nella vita quotidiana. Apprendiamo tutti allo stesso modo? Per una persona con handicap, i problemi di apprendimento coincidono con i problemi dell’organizzazione del proprio corpo in rapporto all’ambiente circostante e alla comunicazione con il tempo e lo spazio. La Professoressa Vinciguerra ha concluso con la slide finale: siamo diversamente uguali. La disabilità è quindi un’altra cosa. La Primavera dell’Atletica prosegue con la discesa in campo presso il Parco di Murata Gigotti – Coppito L’Aquila, sabato 23 e domenica 24 marzo. Sabato dalle ore 9:00 con gli studenti delle scuole medie dell’Aquila e del comprensorio, dei ragazzi diversamente abili, e domenica dalle ore 10.00 con i bambini delle scuole elementari e materne. La novità di quest’anno la Corsa dei 2009 per i bambini nati nell’anno 2009, che simboleggiano due concetti peculiari la memoria e il futuro, nell’anno del decennale del sisma del 2009. Hanno presenziato l’evento: Vincenzo Di Cecco - CONI Abruzzo, Pierpaolo Carella CSI L’Aquila, Josafat Capulli –Proloco Coppito. Molto gradito il messaggio di saluto, letto dalla giornalista Angelo Ciano,inviato dal Presidente del Panathlon Club L’Aquila Corrado Liberatore.

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